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lunedì 29 luglio 2013

L'amore E' Un'Altra Cosa...

Penso che una delle delusioni  più grandi e uno dei dolori più intensi per un essere umano sia quello di pensare di aver vissuto vicino ad una persona che credevi fosse in un modo e che invece poi negli anni si rivela essere tutt'altro.

Ancora più brutto è scoprire che quella persona è tua madre.

Tutte le tue certezze crollano, ti senti tradita e presa in giro, ti chiedi quante fantasie ha creato la tua mente, quante giustificazioni eleborate, quanti sensi di colpa affrontati per niente...quante sovrastrutture ed dinamiche mentali si sono radicate dentro di te per anni..pensando che le cose fossero in un modo...e invece sono totalmente diverse, un altro mondo si apre davanti a te e tu non sai come rapportartici...

Per anni, fin da quando ero piccina, ho sempre avuto un'idea di mia madre ben precisa, solidificata dentro di me, come se nulla di questi miei pensieri potesse mai cambiare, qualsiasi cosa fosse successa..
Dentro di me l'immagine di mia madre, l'immagine che mi è sempre stata presentata almeno, era quella di una persona buona, ingenua, anche un pò sfortunata, di cuore, gentile e disponibile, delusa dalle tante fregature ricevute da tutte le amiche invidiose, e da mio padre.
Una donna che si è sempre rialzata da sola, che ce l'ha fatta anche nei momenti più duri...che era dedita ai suoi figli e alla sua famiglia, sempre solare e sorridente, positiva ed entusiasta.

Ora dovrei riempire fogli su fogli per descrivere poi con la consapevolezza che ora mi appartiene, quante cose poi negli anni sono cambiate, quante cose poi hanno fatto sì che mia madre si rivelasse per quello che è veramente, ma non voglio compilare una lista e non mi va di rivangare il passato.Mi limiterò quindi ad analizzare quello che è successo e quello che  ho capito in quest'ultimi anni, anche se poi la verità è che fondamentalmente non ci ho capito proprio un cazzo.

Da quando mio padre è diventato una stella,  12 anni fa , la mia mente ha fatto sì che il mio punto di riferimento diventasse lei, la mia mamma...ho in un certo senso proiettato tutto quello che avevo nel rapporto con mio padre, verso la mia mamma...pensando che potesse essere la stessa cosa...sbaglio mio ovviamente..le persone sono tutte diverse, soprattutto mamma e papà, mondi opposti quasi...
Mio padre era il mio punto fermo, la mia isola felice, la mia ancora, la mia enciclopedia sulla vita...una parte di me, ora penso sia morta con lui, e fa un pò ridere il fatto che io l'abbia capito dopo cosi tanti anni....non si può mai abbassare la guardia qui...

Ok, sto divagando...

Comunque...ora vedo tutto con occhi diversi, vedo i miei sbagli nel poter pensare di creare un rapporto con lei come quello che avevo con papà,vedo i miei sbagli nell'essere forse troppo disponibile e troppo amica invece che mantenere il giusto equilibrio tra madre e figlia.
Ma quello che ora vedo più di ogni altra cosa è purtroppo il suo egoismo, il suo disinteresse , la sua incapacità di ascoltare, il suo pensare solo a se stessa, ai propri problemi, la sua mancanza di profondità...
So che è mia madre e che a modo suo sicuramente mi vorrà bene, ma allora perchè non ascolta mai in maniera interessata e partecipe le mie cose, i miei racconti, ma soprattutto i miei problemi, i miei pensieri...i miei sogni...? come fa a non provare neppur la minima curiosità in quello che sta accadando dentro sua figlia, a maggior ragione ora che sto per affrontare un passo importantissimo e difficile della mia vita ? come fa a dire che vorrebbe fare il possibile per aiutarmi con questo trasloco, quando invece non sta facendo nulla ? 
Non mi chiede niente di Parigi, della zona dove andrò ad abitare...della nuova casa, delle nostre emozioni...niente di niente...ma come cazzo fa ??

Ho provato a parlare, a cercare di farle capire alcuni miei stati d'animo e alcuni suoi atteggiamenti, ma allora lì inizia il vittimismo e non si viene a capo di nulla...è impossibile parlarle e fare venire fuori la sua vera personalità...irrimediabile.
Quello che fondamentalmente ho capito è che secondo me lei per anni ha voluto far credere agli altri di essere un certo tipo di persona, e il problema più grosso è che anche lei stessa crede di essere cosi.....ma è lontana anni luce dalla persona che pensa di essere.....
Tutto quello che conta sono i suoi problemi, il suo benessere, i suoi fottuti soldi, e suo nipote..ecco per lui c'è l'amore, l'interesse ...forse addirittura troppo.
Sono arrivata persino a pensare che non mi perdonerà mai per il fatto che "le sto portando via suo nipote "....ma per quanto possa essere dolorosa la lontananza e la mancanza dei tuoi famigliari....come puoi non gioire ed essere felice per il sogno di un figlio che si realizza ?? 
A me sembra una cosa cosi abominevole questa....
Come fai a dire ad una figlia "sarei dovuta morire io invece che tuo padre" ?? 
Come fai poi il giorno dopo a non scusarti nemmeno per quello che hai detto ? e neanche il giorno dopo ancora, e ancora e ancora.......
Che tristezza.....che amaro in bocca..

Questa è la punta dell'iceberg di un sacco di altre dinamiche e situazione altrettanto tristi e infelici...
Ma ormai ne prendo solo atto e vado avanti...non ho più voglia di farle capire, di recuperare, di analizzare con lei, litigare, sviscerare...che se lo faccia un pò da sola il lavoro faticoso e pesante di guardare dentro se stessa, se mai lo vorrà fare....e se così non fosse, bè da ora non è più problema mio....mi sono fatta sempre in quattro per lei, ho colmato lacune, riempito vuoti, dedicato ore al telefono, dispensato consigli che non sono mai stati ascoltati....donato amore che non è mai stato capito....
Lei ha perso una buona parte di me.Non so se la riavrà mai.

Ed io mi chiedo il perchè di tutto questo senza trovare una risposta, perchè forse nenche c'è...
Forse, come le ho scritto un giorno , tante cose di me le macheranno quando ormai sarò andata via...

Non avrei mai immaginato andasse così, ed ecco ancora la vita che stupisce...
Come vorrei che lui fosse ancora qui, forse anche il rapporto con mia madre allora sarebbe migliore, diverso almeno e forse io non ne soffrirei così tanto...

Ma il presente, la realtà è un'altra e bisogna prenderla per quello che è, la prendo così, al meglio, per quello che posso...

 ...la musica, la mia cura, ascolto questa intanto...
Skunk Anansie - Squander





 


giovedì 17 novembre 2011

Questione Di Priorità


Nella mia vita, almeno fino ad ora, ho sempre cercato di seguire le mie prioprità, i miei desideri...ho sempre tentato di far fronte alle necessità delle quali non potevo fare a meno, crecando di stare bene con me stessa, di essere sincera nei confronti di me stessa e di non tradire mai i miei principi ed i miei valori.Diciamo che ho sempre fatto del mio meglio e ad ora posso ritenermi soddisfatta, pienamente soddisfatta, si vede che in fondo in fondo ho sempre lottato per le cose giuste, o almeno le cose che credevo fossero giuste per me, e ci ho preso bene.
Quando è nato Baby K ( circa due anni e mezzo fa ), ovviamente la prospettiva è cambiata, il mio sguardo alla vita è cambiato, insomma se non tutto quasi...è cambiato.Mi sono sentita nuova, dentro di me è come fossero nate cose nuove, oltre che ad un bimbo...progetti nuovi, nuove filosofie di vita e modi d'essere...strane sensazioni, sicuramente fantastiche ma nello stesso tempo da conoscere in maniera profonda.Da quando ho scoperto di essere incinta sia per me che per Mr.A la decisione da prendere è sempre stata molto chiara...io sarei rimasta a casa a curare il mio bimbo il più tempo possibile.Curo ancora oggi Baby K, l'anno prossimo poi andrà alla scuola materna e io vedrò che fare.Mi è venuto naturale, mi sembrava la cosa più bella per me poter avere questa possibilità, era il mio desiderio più grande e così sia io che Mr.A abbiamo fatto in modo che si avverasse.
Ammetto di essere fortunata perchè ho avuto ed ho tutt'ora questa possibilità, ma ammetto altrsì che non si tratta solo ed esclusivamente di fortuna; si tratta di volontà, di tenacia, di coraggio , ma soprattutto di priorità.
Non so se sia giusto, ma mi viene l'orticaria gigante tutte le volte che vengo a sapere di mamme che lasciano i loro bimbi all'asilo nido 10 ore da quando avevano 5 mesi...mamme che potrebbero permettersi di stare a casa tranquillamente perchè con lo stipendio del marito ci manterrebbero pure la mia di famiglia, mamme che vanno a lavorare ed il loro stipendio parte tutto per pagare asilo nido + tata o anche soltanto asilo nido e basta...no è assurdo ?? e quest'ultime hanno anche il coraggio di dire : "eee in effetti è vero il mio stipendio serve a pagare l'asilo nido, ma almeno mi mantengo il posto di lavoro"....cosaaaa ??? mamma mia che tristezza....
E poi ora come ora c'è questo pensiero globale ( che mi fa venire la pelle d'oca solo a scriverlo ) che una donna che sta a casa a curare il proprio figlio perde la sua femminilità, diventa una persona senza interessi, vuota, frustrata, amebizzata....ma perchè la cosa più importante nella vita è il lavoro ? la professione che si svolge ? le donne traggono soddisfazione, sono stimate e si sentono complete solo perchè lavorano ?? se è veramente così allora io ho sbagliato pianeta, ho sbagliato mondo.Io sto con Baby K tutto il giorno, con lui faccio tutto, ho poco tempo libero e mi riposo pochissimo...ma quelle che sono le mie passioni, i miei interessi, le mie ambizioni vanno avanti comunque..le coltivo comunque; fanno parte delle mie priorità, solo che ora ho una priorità più grande ( come è naturale che sia ) che è Baby K.
Le mamme che potrebbero permettersi di stare a casa a curare il proprio bambino non lo fanno tanto per ambizione , passione per il loro lavoro, o altre cazzate come quella che " il bambino che va all'asilo nido poi socializza di più..ecc ecc " anche perchè se leggessero e si documentassero saprebbero benissimo che fino all'età di circa tre anni al bambino non gliene frega 'na mazza di socializzare, non sa neanche cosa voglia dire socializzare..
comunque.. non lo fanno per tutti questi motivi, lo fanno solo perchè è molto più facile andare a lavorare che curare un bambino tutto il giorno con tutto quello che comporta...ecco perchè..
Scusate lo sfogo..ma mi sono davvero rotta di sentirmi dire "sei proprio fortunata a stare a casa "..quando anche le mamme che lo dicono potrebbero farlo..oppure " ma non ti manca il tuo lavoro ? io potrei morire a stare a casa " ...e allora se non potevi fare a meno del tuo lavoro, magari potevi aspettare un pò a fare un figlio no ??..Ma tanto a certe donne non frega un cazzo di niente, fanno le fighe perchè lavorano, hanno dei figli , la casa e un marito e magari in quel posto di merda dove lavorano fanno anche carriera...fa niente se i bimbi vanno al nido anche con la febbre, vengono cresciuti con la tata o con i nonni always..e i mestieri di casa vengono fatti dalle signore rumene a 5 euro l'ora.Loro sono comunque delle fighe perchè ce l'hanno fatta..sono delle donne complete piene di ambizioni e che non rinunciano a loro stesse per i figli.Ma per favore !!!
La vita è una questione di priorità...dipende quali si mettono al primo posto e quali no.Ecchecazzo.E un figlio dovrebbe occupare sempre il primo posto.